In crociera tra i ghiacciai a Puerto Natales Escursione al ghiacciaio Balmaceda e Serrano

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  • La crociera tra i ghiacci a Puerto Natales, Chile

Non ho mai visto un ghiacciaio, per lo meno, l’unico visto prima era in Trentino al lago di Antermoia ma sembrava più un ammasso di neve compatta.

Alle 7:15 Alvaro mi accompagna all’ufficio di Turismo 21 de Mayo, la compagnia con cui oggi partirò per la mia crociera ai ghiacciai. Raccolgo il mio biglietto, lascio il mio numero di passaporto e salgo sul pullman che ci accompagnerà in porto.

Siamo una cinquantina in tutto con ospiti di tutte le età, dai bambini molto piccoli a signore più anziane. Mi accomodo al finestrino e sono pronta a godermi il viaggio.

Inutile dire che fuori soffia un vento fortissimo e molto freddo e mentre tutti si accalcano all’esterno presi dall’entusiasmo della partenza, me ne sto comoda comoda sul mio sedile al calduccio a sorseggiare il tea caldo con biscotti offerto dall’equipaggio.

Fiordo di Ultima Speranza: la navigazione

Navighiamo per circa due ore e mezza fino al capo estremo del fiordo di Ultima Speranza (un nome un programma) prima di tornare indietro fermandosi al parco nazionale Bernardo O’Higgins.

Durante queste due ore siamo stati tanto fortunati da vedere una famiglia di leoni marini, la colonia di cormorani e ammirare volar alti i condor sopra le cascate. Più entriamo nel fiordo più la bassa vegetazione in trasforma in alte scogliere di pietra scura dove tutte queste specie di animali trovano l’ambiente ideale per i loro rifugi.

Ghiacciaio Balmaceda e Ghiacciaio Serrano: l’incontro

Siamo quasi arrivati alla fine del fiordo quando da lontano vediamo il primo ghiacciaio, quello del Monte Balmaceda, spiccare nel suo azzurro tenue tra i costoni scuri innevati della montagna. Quando vedi il primo ghiacciaio lo senti, é una l’ennesima prova della grandezza e potenza della natura e ti senti così piccolo. Il catamarano ci passa appena sotto ma vicino abbastanza da vedere le crepe nel ghiaccio.

Dura un attimo e già stiamo navigando di ritorno sul versante opposto a quello dell’andata. Poco dopo la barca attracca al parco Bernardo O’Higgins e prendiamo tutti il sentiero nella foresta alla volta del ghiacciaio Serrano. Quando vedi il primo ghiacciaio grande, beh, lo senti ancora di più!

Non so bene come raccontare cosa si prova, gli occhi non sanno da che parte guardare avidi di raccogliere più possibile di quell’azzurro e imprimerlo nella memoria per sempre.

Praticamente corro lungo il sentiero per arrivare vicino il prima possibile, prima che arrivino tutti così da avere un momento solo per noi, così da presentarci e prender confidenza.
“Piacere, Nicky”
“Piacere mio, sono il Glaciar Serrano”

…e il riscaldamento globale

La guida ci racconta che il ghiaccio che vediamo qui esiste da sempre, dall’inizio dei tempi, ma che piano piano si sta ritirando. Lungo la passeggiata sono posizionati bastoni colorati piantati a distanza di 10 anni l’uno dall’altro e tener traccia di quello che sta succedendo ed é incredibile.

Si parla tanto di riscaldamento globale ma é solo quando lo vedi con i tuoi occhi che realizzi per davvero che cosa stia succedendo e il pericolo che corriamo.

Whiskey con ghiaccio millenario, pranzo cileno e tutti a casa

Risaliamo in barca alla volta del ristorante con in mano un bicchiere di whisky con tanto di ghiaccio millenario a portarlo a temperatura e mi attanaglia un dubbio: ma non sarà che usar il ghiaccio del ghiacciaio per il whisky sia un altro modo per vederlo sparire?

Arrivati al locale per il pranzo troviamo ad accoglierci una simpatica ragazza ci fa prima accomodare e poi ci offre un bicchiere di vino mentre iniziano a servici una minestra di verdura. Segue una parrilladas di carne di vitello con insalata ed infine pesche sciroppate come dessert.

Il cibo é delizioso e tantissimo così tutti felici torniamo al catamarano per gli ultimi 45 minuti di navigazione verso Puerto Natales. Tempo che ho ovviamente trascorso dormendo come un sacco di patate sul mio sedile.

Non succede tutti i giorni di navigare tra i fiordi e di veder da tanto vicino i ghiacciai, una flora e una fauna tanto ricche, il tutto con un pranzo spettacolare a chiedere il tutto. Beh, é stato bellissimo!

  • voto 5/5

  • l’imponenza dei ghiacciai

  • in realtà nulla, è stata una piacevolissima giornata in tutto

Una giornata tranquilla a bordo di una crociera mi ci voleva proprio per far riposare el gambe dopo tanto salire e scendere dalle montagne. Hai mai visto un ghiacciaio? Com’è stato?

2018-01-28T15:33:36+00:00 13-10-2017|0 Comments

About the Author:

Ciao, io sono Nicky! A luglio ho fatto trent'anni e proprio nel mezzo del cammin di nostra vita, ho deciso di abbandonare la selva oscura di Milano e fare il giro del mondo. La mia passione da sempre sono i viaggi e tutto quello che è effimero e temporaneo, credo che un solo momento possa cambiare una giornata. Adoro i colori e la natura che, in realtá, molte volte sono la stessa cosa e quando succede è meraviglia. Sono una Viaggiatrice, sono una persona appassionata, la logistica è il mio pane e l'onestá il mio maggior valore. Il mio maggior lusso è esser una travel blogger.

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