Birra in Germania: quali sono e come riconoscerle Scopriamo insieme lo svariato mondo brassicolo tedesco

Birre tedesche

Parte integrante della cultura, la birra in Germania ricopre un ruolo da protagonista  non solo come bevanda nazionale, ma anche come elemento fondamentale nella cucina e in gastronomia.

Molteplici sono le tipologie birrarie che ancora oggi si possono trovare sia in territorio tedesco, che ormai in tutto il mondo. Vediamo insieme quali.

Altbier

Originaria della città di Dusseldorf, il suo nome significa “birra vecchia, antica”, ovvero prodotta con il metodo antico della tradizione tedesca.

Di colore generalmente ambrato, ha sfumature che possono variare dal bronzo al ramato scuro.

All’olfatto è prevalente l’aroma fruttato, al gusto l’amaro.

La gradazione alcolica è tra 4,5 e 5. Fermentazione alta.

Kölsch

Birra proveniente dalla città di Colonia, la cui nascita viene fatta risalire al 1396, anno della fondazione della corporazione dei birrai della città. Negli ultimi anni sessanta è poi avvenuta una sorta di raffinazione dello stile.

Di colore pressoché chiaro (oro), con corpo leggero e gusto di malto bilanciato da una media luppolatura.

Fruttato prevalente sia all’olfatto che al gusto. Fermentazione alta.

Wiezenbier o Weissebier

Particolarità di questa tipologia birraria è la presenza di frumento (dal cui colore viene collegato il “bianco“): per questo motivo vengono chiamate “birre di frumento” o a volte “birre bianche“. Per legge il frumento è presente in percentuale che va dal 50 al 70 per cento del residuo secco.

Al gusto prevalentemente acido si contrappone l’olfatto fruttato (dalla banana all’ananas, dalla mela verde alla pera Williams), ma anche speziato (chiodo di garofano e cannella). Fermentazione alta.

Generalmente vengono suddivise in Kristallklar, Hefeweizen, Dunkelweizen, Weizenbock.

Kristallklar: chiare, non avviene l’aggiunta di lievito in bottiglia, basse sensazioni olfattive; gradazione media pari a 5.

Hefeweizen: le più diffuse fra le weizen. Torbide, dall’olfatto elegante, grazie ai sentori floreali del lievito. Schiuma abbondante. Gradazione da 4,5 a 5, con eccezioni fino a 5,8.

Dunkelweizen: la tipologia più antica delle weizen. Colore scuro, dal nocciola al tonaca di frate. Il gusto è orientato verso i toni caldi di cioccolato e malto. Gradazione normale da 4,5 a 5.

Weizenbock: di solito prodotte per la stagione invernale, in particolare per le festività natalizie. Sempre doppio malto (7-8 gradi), colore torbato e aromi molto eleganti (es.: frutti di bosco).

Münchner

Prima tipologia “storica” per la bassa fermentazione. Di colore generalmente scuro, dall’ambrato carico al tonaca di frate.

In genere corposa e mediamente alcolica (5-5,5 gradi), di intenso aroma di malto tostato. Si possono a volte sentire anche note di cacao e frutta secca. Spesso in abbinamento con le carni insaccate della Baviera. Fermentazione bassa.

Dortmunder Export

Provenienti da Dortmund, tra le prime birre ed essere “esportate“, seppur per pochi chilometri (30-40 nella prima metà dell’Ottocento).

Gradazione da 5 a 6, colore oro, con aroma prevalente dolce e maltato. Bassa fermentazione.

Rauchbier

Tipica specialità della Franconia, in particolare della città di Bamberg. La cosiddetta “birra affumicata” deve il suo nome alla tipologia di fermentazione, in cui il malto viene affumicato su griglie sotto le quali brucia legno di faggio invecchiato almeno un paio d’anni.

Bassa gradazione alcolica e ovviamente aromi che riportano all’affumicato. Colore scuro, bassa fermentazione.

Lager

Tutte le birre a bassa fermentazione. Gradazione medio-bassa (4,2-5).

Chiare e molto beverine, mediamente luppolate.

Bock e Doppelbock

La birra a bassa fermentazione chiara e forte per eccellenza. Originaria di Einbeck, gradazione tra 6,5-7,5 (per le bock) e sopra i 7,5 (per le doppelbock). Gusto maltato in particolare per le bock, a volte tostato e liquirizia per le dopplebock.

Nel parlare di birre in Germania, non possiamo dimenticarci di citare il cosiddetto Reinheitsgebot (editto della purezza) del 1516, in cui si stabiliva che i soli ingredienti utilizzabili nella produzione della birra potevano essere l’acqua, l’orzo, e il luppolo.

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2018-07-29T10:35:57+00:00 07-06-2018|0 Comments

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Ciao! Sono Alessandro, ho 39 anni e sono appassionato di ambiente e soprattutto di gestione dei rifiuti. Laureato in Scienze Ambientali, ho da subito iniziato a lavorare nel settore, specializzandomi, per un periodo, nella tematica dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE). 3 anni fa ho avviato un sito e-commerce di vendita di prodotti ecologici, al quale ho affiancato un blog che tratta di svariati argomenti “green”, dalla vita ecologica ai rifiuti e tanto altro. Vivo in provincia di Milano, mi diverto cucinando e adoro scoprire nuovi abbinamenti, soprattutto con la birra. Amo ascoltare musica rock e i Nomadi.

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