Viaggio in Vespa: da Como a Sagres in Portogallo Viaggio di 3500km dall'Italia al Portogallo passando per Francia e Spagna

viaggio in vespa in Francia

Fare un viaggio in Vespa mi sembrava un’opzione piú semplice e accessibile rispetto ad una motocicletta: vuoi il costo del mezzo, vuoi la possibilitá di legarci sopra il mio prezioso zaino e vuoi la maggior confidenza vista la mia adolescenza passata a bordo di un PK50.

Una volta deciso che sarei partita, mi sono data da fare per trovare una Vespa 250 di seconda mano, così da poter prendere le autostrade in caso di necessità, ho iniziato a preparare l’itinerario, capire come organizzarmi con i bagagli e soprattutto con il ritorno.

Viaggiare in Vespa

Al di là del razzismo incredibile che ho subito con la mia piccola Vespa sia dai motociclisti (che non mi riconoscono come una di loro perché su un motorino) che dai vespisti (perché se non ha le marce sul manubrio che Vespa é?), la adoro. É vero, abbiamo avuto qualche piccolo guaio meccanico, ma una volta capito il problema siamo andate via che era una meraviglia.

La scelta tra una Vespa old school o la nuova versione senza marce secondo me sta principalmente nelle capacità meccaniche di chi la guida essendo la prima molto piú facilmente vittima di piccoli guasti, sia dal tempo che si decide di dedicare al viaggio. La mia é stata quella di attraversare campagne, montagne e coste su strade provinciali ( a volte proprio disperse) ma con la possibilità di saltar in autostrada se ci fosse stato qualche problema ed in effetti cosí é stato: una cosa é andar piano per scelta, un’altra perché non si può fare altrimenti.

In quanto a comodità e praticità di guida non ho avuto grossi problemi, ovviamente un dolorino alle chiappe alla seconda ora di viaggio consecutivo non mancava mai ma nulla di insopportabile ma, soprattutto, era un’ottima scusa per fare una pausa, bere tanta acqua, scambiare due parole con qualcuno, chiedere qualche consiglio e ripartire.

Il problema più grande per quanto mi riguarda era dato dal vento: quando era forte spostava me, moto, zaino e tutto quanto costringendomi a chiudermi ad ovetto come quando da piccola affrontavo una pista nera e aspettare di uscire dalla sua traiettoria.

Budget di viaggio in Vespa

1500 euro/2000 una Vespa GTS 250 di seconda mano
90 euro passaggio di proprietà
350 euro di assicurazione annuale con ITAS Assicurazioni
300 euro di assicurazione infortuni annuale con ITAS Assicurazioni
200 euro circa di benzina
30 euro circa di pedaggi

La lingua

In Europa più o meno ci si arrangia con l’inglese ovunque anche se parlare le lingue del posto semplifica tantissimo la vita, soprattutto se come me sceglierete sentieri poco battuti.

Quando in Spagna la mia moto (si, la chiamo moto) ha avuto un guasto per fortuna parlavo spagnolo o difficile sarebbe stato riuscire a capirmi con i vari meccanici e far da ponte tra loro perchè capissero che problema c’era. Stessa cosa per poter parlare con i benzinai (i miei preferiti) e fami consigliare le migliori tappe lungo il cammino.

Quindi, ben venga se masticate almeno un po’ di francese, spagnolo e portoghese o per lo meno un po’ d’inglese seppur tranquilli, di italiani ne troverete davvero ovunque.

Cosa portare per il tuo viaggio in Vespa

Per i bagagli in viaggio in Vespa mi sono organizzata con uno zaino morbido che lego con un elastico a uncini nel portapacchi nella maniera più equilibrata possibile e uno zaino agganciato al gancio di dotazione tra i miei piedi dove tengo uno zainetto con le cose utili durante il viaggio: il portafoglio, i documenti, gli occhiali da sole, l’acqua termale (sembrerà una cretinata ma rinfrescare e reidratare il viso di tanto in tanto quando ci sono 38º é rigenerante), l’acqua, le salviettine per mani e viso, la crema solare e una crema al tea verde in caso di punture d’insetti.

Indispensabili per il viaggio in moto sono i guanti, delle scarpe chiuse, pantaloni antipioggia, un foulard o una bandana, una giacca antivento felpata e una leggera: nonostante il caldo non si prescinde da guanti, giacca e scarpe chiuse.

Non credevo avrei usato quella felpata e invece ho ringraziato tantissimo di averla con me quando ho scalato le Gorges du Verdon in Spagna, ma anche una volta arrivata a Sagres dove soffia un vento gelido che non ve lo spiego.

I pantaloni antipioggia per fortuna non li ho mai usati ma, non si sa mai. Nel sotto sella ho anche un grosso sacco della pattumiera dove riparare lo zainetto che é posizionato tra i miei piedi in caso di intemperie. Immancabile anche il sacco impermeabile in cui ho custodito il tablet al sicuro da qualsiasi cosa.

Esiste anche una spray che rende impermeabili qualsiasi tipo di scarpe, una passata sulle nostre da ginnastica prima del viaggio va fatta che non si sa mai.

Dove dormire durante il viaggio in Vespa

Al solito io mi sono appoggiata agli amici di amici salvo in due occasioni per via di imprevisti di percorso dove, al solito, AirBnB é stata la mia salvezza: ottimi alloggi, host simpatici, prenotazione facile online e spesso immediata. (Se non sei ancora iscritto, clicca qui per creare il tuo profilo sia come ospite che per affittare la tua casa e riceverai 25euro di buono con cui provare il servizio!).

Consigli generali per il viaggio in Vespa

Stare sulla strada é sempre una potenziale fonte di pericolo quindi mi raccomando mille occhi aperti. 

Fate un check-up generale prima di partire compreso di cambio olio e ricordate ogni 1000km di fare un’aggiunta di olio nuovo per evitare di avere problemi di alcun tipo durante il vostro viaggio in Vespa.

Avere delle monetine sempre a portata di mano é utile nel caso ci trovassimo a passare per strade a pedaggio: a me é successo che nessuna delle due carte di credito che avevo con me funzionassero, con relativo pagamento online successivo e supplemento di 2,50 euro per averlo fatto 15 giorni dopo il mio passaggio.

Prendete un casco integrale per il vostro viaggio in Vespa: é vero che in estate fa caldo ma vi proteggerà meglio da vento, mosche, api ed eventuali oggetti volanti. La mia visiera era nuova e ora é tutta scheggiata, fate voi.

Usare il navigatore offline o finirete in un batter d’occhio tutti i giga di navigazione all’estero. Con Google Maps, é sufficiente impostare il percorso, premere “avvia” e poi mettersi offline per poterlo usare senza usare internet, attenzione però a non uscire dal percorso o non sarà ricalcolare il nuovo.

Ho preso un supporto per navigatore che ho montato allo specchietto e installato un caricabatterie USB nel bauletto da cui faccio uscire il cavo e metto in carica il telefono se necessario.

La benzina fatela prima di passare il confine con la Francia (costa poco meno), appena passato il confine con la Spagna e prima di entrare in Portogallo: in generale la Spagna é dove troverai i prezzi piú vantaggiosi.

Occhio agli insetti! In questo viaggio ho vinto due punture d’ape e due di vespa (della stessa vespa) e al di là dell’ape raccolta nei campi di lavanda le altre sono successe in viaggio e vi assicuro che non é per niente bello. Copritevi bene con foulard e bandana il collo e in bocca al lupo! Portate comunque con voi una bustina d’aceto recuperato in qualche ristorante nel caso dovesse succedere per disinfettare e poi applicate una pomata per le punture, io avevo con me una crema al tea tree che va bene anche per seccare i brufoletti.

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Scopri l’itinerario

I viaggi on the road hanno bisogno di itinerari più o meno accurati a seconda della zona che andiamo ad esplorare e del mezzo con cui ci muoviamo. Ripercorriamo tappa per tappa quelli che abbiamo fatto noi e se ci siamo persi qualcosa di sensazionale segnalatecelo nei commenti!

2018-07-20T14:30:35+00:00 18-07-2018|0 Comments

About the Author:

Ciao, io sono Nicky! A luglio ho fatto trent'anni e proprio nel mezzo del cammin di nostra vita, ho deciso di abbandonare la selva oscura di Milano e fare il giro del mondo. La mia passione da sempre sono i viaggi e tutto quello che è effimero e temporaneo, credo che un solo momento possa cambiare una giornata. Adoro i colori e la natura che, in realtá, molte volte sono la stessa cosa e quando succede è meraviglia. Sono una Viaggiatrice, sono una persona appassionata, la logistica è il mio pane e l'onestá il mio maggior valore. Il mio maggior lusso è esser una travel blogger.

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