Aspettando Irma: cos’è un uragano? Breve sintesi su origine, cause e conseguenze

Da giorni ormai sta occupando le prime pagine della cronaca internazionale, per quello che porterà nei prossimi giorni in alcuni paesi del Centro e Nord America: stiamo parlando dell’uragano Irma che, mentre sto scrivendo questo post si sta avvicinando alle zone in cui si trova la nostra Nicky.

Proviamo a descrivere attraverso vari punti cosa rappresenta il termine “uragano” e soprattutto quali sono le relazioni con il clima del nostro pianeta.

Uragano: etimologia

 

La parola uragano deriva dal termine caraibico (guarda caso …) “huracan”, che sta a indicare il dio del vento. Questo tipo di perturbazione atmosferica si forma nell’Oceano Atlantico tra l’estate e l’autunno ed è caratterizzata soprattutto da venti molto forti (Irma ha raggiunto anche i 300 km/h).

Ogni anno, quando ha inizio la stagione, parte la catalogazione degli uragani, nominandoli semplicemente in ordine alfabetico. Così il primo che si presenterà avrà un nome che inizia per A, il secondo per B e via dicendo.

Uragano: cos’è

 

Un uragano è un ciclone tropicale, un grande sistema temporalesco caratterizzato da un centro molto esteso di bassa pressione e circondato da temporali che causano piogge torrenziali e forti venti.

Uragano: come si forma

Un uragano si genera a causa del calore sprigionato dall’acqua calda degli oceani presenti intorno all’equatore, che rende l’aria umida, la fa evaporare e provoca la condensazione del vapore acqueo. L’aria calda e ricca di umidità viene forzata a salire verso l’alto da parte dell’aria fredda e più densa.

L’uragano in sé è costituito da venti che soffiano ad alta velocità in direzione circolare attorno a un centro in cui la pressione atmosferica è bassa: l’occhio del ciclone.

Come si misura la sua forza

A seconda della velocità dei venti che lo rappresentano, sono state definite 5 categorie. Nella categoria 1 i venti hanno velocità minima di 120 km/h, nella categoria 5 possono superare i 250 km/h.

Le conseguenze

Se dovessimo riassumere gli effetti di un uragano in una sola parola, scriveremmo “distruzione” o uno dei suoi sinonimi. E’ chiaro che rappresenterebbe solo il primo di tanti successivi eventi negativi che, inevitabilmente, si genererebbero a cascata.

A seconda poi della categoria dell’uragano, gli effetti nefasti che si creerebbero saranno più o meno intensi e diffusi. Distruzione degli edifici, morti di esseri umani, animali e vegetali, ingenti danni economici per tutto ciò che di vivente e non purtroppo scompare.

Uragani e il riscaldamento globale

Nel mondo scientifico molti sostengono la teoria che l’aumento della frequenza e dell’intensità degli uragani sia legata al cambiamento climatico in corso, in particolar modo al riscaldamento globale, ovvero all’aumento della temperatura media del nostro pianeta.

Questo fenomeno tende a riscaldare appunto l’atmosfera che, in questo modo, può contenere più umidità e di conseguenza generare precipitazioni più frequenti e intense.

Gli uragani e l’uomo

A supporto della tesi di relazione tra uragani e riscaldamento globale ci sono sicuramente le emissioni di gas che incidono sull’effetto serra, generati dalle attività dell’uomo. Questi gas (ad esempio, l’anidride carbonica) riscaldano l’acqua degli oceani e l’aria al di sopra di essi; il risultato è l’aumento di umidità nelle masse d’aria e quindi un aumento dell’intensità delle precipitazioni.

Ora attendiamo, con gli occhi e il cuore rivolti alla Florida dove, proprio mentre sto scrivendo, ha fatto il suo arrivo l’uragano Irma. Abbiamo già visto sui vari media ciò che ha combinato negli scorsi giorni in molte isole caraibiche e a Cuba. Le velocità dei venti sono davvero elevate e le precipitazioni molto intense e ciò non fa che accrescere l’imprevedibilità del fenomeno e soprattutto delle sue future traiettorie.

Mandiamo un grosso in bocca al lupo a tutti gli abitanti, che si trovano in mezzo a questo evento e soprattutto un immenso abbraccio alla nostra Nicky che sicuramente risentiremo molto presto.

 

E’ davvero l’uomo, con le sue attività, la principale causa dell’aumento della frequenza di fenomeni estremi e intensi come l’uragano Irma? O siamo in presenza di un cambiamento climatico globale indipendente dalla nostra volontà? Tu cosa ne pensi? Lascia la tua opinione nei commenti qui di seguito!

2018-03-20T16:11:56+00:0010-09-2017|0 Comments

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Ciao! Sono Alessandro, ho 39 anni e sono appassionato di ambiente e soprattutto di gestione dei rifiuti. Laureato in Scienze Ambientali, ho da subito iniziato a lavorare nel settore, specializzandomi, per un periodo, nella tematica dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE). 3 anni fa ho avviato un sito e-commerce di vendita di prodotti ecologici, al quale ho affiancato un blog che tratta di svariati argomenti “green”, dalla vita ecologica ai rifiuti e tanto altro. Vivo in provincia di Milano, mi diverto cucinando e adoro scoprire nuovi abbinamenti, soprattutto con la birra. Amo ascoltare musica rock e i Nomadi.

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