Cosa fare a Como in 24 ore Cosa non perdere di "quel ramo del lago di Como"

Vuoi sapere cosa fare a Como in 24 ore ? Leggi il nostro articolo e scoprilo!

Le Sistersontrip ​oggi vi parlano della loro città:​ “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti..”

Chi di voi ha mai sentito parlare de “I Promessi Sposi”​? I famosi Renzo e Lucia di Alessandro Manzoni​. Nessuno? Male molto male. Andate a leggere il romanzo , è ambientato nella nostra città natale.

Cosa fare a Como: la città e il lago

  • Soprattutto nelle giornate di sole, ​i paesaggi che offre la città, sono impagabili. Le montagne che si specchiano nel lago, i cigni che si rincorrono (se volete vi racconteremo una storia che parla di amore e di questi meravigliosi pennuti), il monumento di Libeskind ​che fluttua nel centro dell’acqua e molto altro.

    Iniziamo ad addentrarci nel nostro centro storico.

Il centro storico di Como

  • Si parte da Via Milano​ ed in fondo alla via si può intravedere Porta Torre, uno dei principali ingressi alle mura. Tutto intorno, nei giorni di martedì, giovedì mattina e sabato, mille bancarelle con i loro prodotti ad aspettarvi.
    Si può girare tranquillamente a piedi, in bicicletta o in skateboard per i più trasgressivi. Come gradite!

    Ed ecco Via Cesare Cantù, ​qui ​inizia la strada che vi conduce verso il lago: si può anche chiamare la via delle tentazioni: libri, vestiti, dolci, che chiedono solo di fare un salto a salutarli.

    Poi potreste dedicarvi a un po’ di storia ​- che non fa mai male – e fermarvi ad uno dei musei più famosi di Como: è in Piazza Medaglie D’Oro il Museo Giovio, ​la vera residenza dei conti Giovio.

    Poi, verso la destinazione principale, perdetevi tra le diverse vie. Ve ne citiamo una in particolare che è Via Vitani: ​qui vive una Dama, la Dama della Cortesella​…Cercatela nelle finestre che si affacciano sulla stradina.

    Ora passiamo alle piazze che consigliamo di vedere: Piazza Verdi​ dove troviamo il Teatro Sociale​ e di fronte il Palazzo Terragni, Piazza San Fedele ​con case rinascimentali dalla struttura in legno a vista e tamponamenti in cotto a spina di pesce. Inoltre, guardatevi intorno e potrete scoprire un sole ed una luna ​nascosti. Non sveliamo altro!

Le piazze di Como

  • Piazza Martinelli è la nostra preferita perché è piccolina e in estate proiettano diverse pellicole cinematografiche. Potrete guardare un film circondati solo da stelle e, lo ammettiamo, anche dal chiacchiericcio di alcuni ospiti del bar a fianco “Il cortiletto”​.

    Poi c’è Piazza Cavour,​ un terrazzo sul lago o potremmo anche dire una piscina circondata da bar e gelaterie. Perché piscina? Per le varie esondazioni durante le interminabili piogge della città. Un tempo invece veniva usata come porto cittadino.

    Infine, posizionate in fondo, ma non per meno importanza, abbiamo Piazza Duomo​, con la cattedrale di Santa Maria Assunta​, il principale edificio di culto della città.

    Anche qua troviamo una particolarità: la porta detta “della rana“​ per una decorazione ormai quasi del tutto perduta che il Rodari vi aveva inserito sul fianco sinistro. Con mille congetture s’è cercato di trovare qualche spiegazione o una giustificazione al nome. C’è chi dice che il lago sia arrivato fin lì (durante un’esondazione tra le tante) o che la rana (simbolo anche della metamorfosi) indichi all’uomo la trasformazione necessaria, la spinta al cambiamento…

    Certo si tratta di significati parecchio forzati. Si è pure pensato al segno di partenza verso un tesoro nascosto con un canonico ticinese che ha ottenuto il permesso di scavarvi nei pressi ma inutilmente. Provate a cercarla e fateci sapere cosa ne pensate!

    Si sarà già fatta l’una, diremmo che è giunto il momento di rifocillarsi e vi consigliamo un ristorantino molto carino, che potrebbero fare al caso vostro: il Casale del Ducato​.

Villa Olmo

  • Ed ora via, riprendiamo la passeggiata, siamo giunti a destinazione, al lago!
    Si va verso i giardini e verso la famosa passeggiata di Villa Olmo​: se siete fortunati, da una delle ville che si trovano su questo percorso potreste sentire della musica: non è magia, significa che c’è una coppia che sta festeggiando il suo amore.
    Fermatevi su una delle panchine,circondati dai fiori e dalle note musicali. Vi sembrerà di essere in paradiso.

    Villa Olmo è la più celebre e sontuosa tra le dimore storiche comasche e ha fatto di Como uno dei centri propulsori dell’Illuminismo in Italia.
    Qui potete fermarvi a prendere il sole nel parco della villa, fare jogging o semplicemente prendervi del tempo per pensare alla vita. Avrete la visione della città e sull’altra sponda potrete vedere la fontana di Viale Geno (la passeggiata opposta, meno suggestiva ma da fare anche quella). Se vi piace dipingere portatevi dietro una tela, il cavalletto ed i colori… Ed il gioco è fatto!

Il chilometro della conoscenza

  • Se invece preferite camminare e respirare aria pulita proseguite verso il chilometro della conoscenza​. Un percorso culturale e insieme un corridoio verde di grande pregio naturalistico e dall’unicità paesaggistica. Riunisce, attraverso i rispettivi parchi secolari, per un totale di 17 ettari, alcune ville storiche di rara bellezza che si affacciano sul lago.

    Partendo appunto da Villa Olmo, troverete il Ponte del Chilometro, Serre Villa Olmo, Ponte del Grumello, Serre Grumello, Scuderie Grumello, Villa del Grumello, Cappella Celesia, Darsena Grumello, Il Capriccio -Villa Sucota, Villa Sucota e per finire Serre limonaia.

    Camminando il tempo scorre veloce ed è già l’ora dell’aperitivo. Si ritorna in piazza, Piazza Volta ​per la precisione, e ci fermiamo a bere uno strepitoso cocktail nel Bar Hemingway​, da poco riaperto dopo anni di polvere e porte chiuse, per poi concludere con una pizza da Cardamomo​, subito fuori le mura della città nei pressi di Como Borghi.

    A presto con le 48 ore di Como!

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ASCOLTA UN AMICO

Quando viaggiate, non vi affidate anche voi più volentieri ai consigli di un amico appassionato di viaggio piuttosto che ad una guida turistica?
Beh, anch’io ed è proprio da questa idea che nasce la rubrica Ascolta un amico dove sarà proprio lui (o lei) a darmi qualche dritta per esser sicura di non perdermi proprio niente.

2018-03-25T21:31:43+00:0023-03-2018|0 Comments

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"Ci hanno sempre chiesto se siamo sorelle e la risposta è no o meglio sí ma di viaggi!" Vittoria, la timida con occhi azzurri, Laura la riccia e un pó ribelle... Con noi un bagaglio di viaggi, fatti insieme e non, episodi divertenti, curiosità e consigli su tante destinazioni visitate insieme. Pensieri raccolti durante le nostre avventure e testimonianze di persone che come noi hanno potuto "assaggiare" la vera essenza di un posto. Il tutto condito da buona musica, nonché colonna sonora dei nostri viaggi. Queste sono le SISTERSONTRIP. Siete pronti a sognare con noi? Laura personal travel specialist e Vittoria traduttrice.

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