Travel Blogger: 13 must have per il successo Piccoli consigli utili per sfondare nel mondo del travel blogging

Essere una Travel Blogger è un vero e proprio lavoro e in quanto tale ha bisogno di strumenti, di accessori, di attenzioni che la rendano riconoscibile ma unica, semplice ma sofisticata, una professionista con sempre (SEMPRE) il sorriso sulle labbra mentre sorseggia una bibita esotica o ammira il tramonto da una pazzesca infinite pool.

Ma quali sono quelle 13 cose di cui una travel blogger non può per nessun motivo fare a meno? Ve le sveliamo qui. In effetti anche un computer potrebbe essere abbastanza utile ma purtroppo avevo finito lo spazio.

Attenzione! Post ad alto contenuto ironico e auto-ironico: scagli la prima pietra chi non è mai caduta in uno di questi cliché. Io per prima sono parte di questo balzano mondo e quindi tanto vale prenderla sul ridere. Magari, davvero anche in questo caso, inclinando la testa all’indietro, avvicinando le mani al viso e ridendo spontanee. 

1. Un cellulare di ultima generazione e una macchina fotografica

No pic no party. Insomma, se non appari non esisti quindi meglio armarsi di un buon telefono con camera frontale a prova di selfie e una macchina fotografica in grado di catturare le mille sfumature dorate delle Golden Hours di alba e tramonto, gli orari per eccellenza in cui le travel blogger escono a lavorare. Oltre agli aperitivi e le ore sotto il sole in spiaggia, ovviamente.

2. Il mazzo di fiori da Travel Blogger

Per le più ecologiste (e low budget) il consiglio é di acquistarne uno il più realistico possibile in plastica così da non doverne comprare di freschi e nuovi ogni volta.

Di gran moda sono le peonie rosa confetto, i tulipani colorati o i girasoli. Anche le rose vanno bene ma quelle solo in caso di ricorrenze speciali e a quel punto fatevele regalare davvero che quelle di plastica sono sempre un po’ tristi.

In qualsiasi negozio cinese trovate un grande assortimento di fiori in plastica, per le più esigenti esistono anche boccioli in seta, meravigliosamente belli e cari. Molto cari. E senza custodia per il trasporto.

3. L’#instagramhusband

>L’#instagramhusband é un vero trend e non puoi di certo esser da meno o sembrerai una sfigata a farti le foto da sola con timer e treppiede, o peggio un selfie stick… quindi un ottimo fotografo é indispensabile.

Che poi, mica vorrai portar da sola le valigie di accessori e cappelli da una parte all’altra?! Perché guardate che sono tante e pesanti. Se poi siete fortunate ed é pure carino, di tanto in tanto potete farlo comparire nelle foto e mostrare a tutti quanto ridete sempre, sempre. Sempre. Insomma, quest’uomo è meravigliosamente multiuso.

Lo potete selezionare direttamente su Instagram, verificare il suo portfolio e, se ha lo stile che cercate, mandategli un messaggino in chat. Buona fortuna!

ps. un ringraziamento speciale ad Andrea Forlani, l’#instagramhusband che ha scattato questa meravigliosa foto

4. Il guardaroba della Travel Blogger

Da portare rigorosamente tutto con voi, diviso in più valigie, in ogni suo pezzo soprattutto se inviato da uno sponsor: poco importa se vi trovate in un contesto completamente fuori luogo magari vestite da sposa, buttatela la sul ridere.

Magari avvicinando le mani al viso, inclinando la testa all’indietro e aspettando una folata di vento complice che lo stile attimo rubato regala quella spontaneità che forse non passa dal vostro out-fit.

5. Matite, agende, glitter, adesivi, caffè e pianali in legno stile shabby chic

Di tanto in tanto bisognerà far vedere come lavorate e così pronti via ad organizzare perfettamente lo spazio di lavoro con letterine, post-it, matite colorate e un’agendina o un quaderno con frasi ispirazionali in copertina.

Mi raccomando non scordate una tazza di caffé (meglio se fumante per un effetto più realistico) e l’hashtag #workhad. O #hardwork? Non mi ricordo mai.

6. Il cappello

Come la stella per lo sceriffo, il mantello per zorro, la t-shirt aderente per Superman, per la Travel blogger il cappello, possibilmente a falda larga o in paglia, é un vero segno di riconoscimento.

Non c’é storia, insomma, inventati un modo per trasportarlo (e per esperienza legarlo allo zaino non una buona idea perché una volta su due lo perderai) e via, i campi instagrammabili dove sfoggiarlo sono infiniti.

7. Lightroom, Facetune, Snapseed, PerfectMe, BodyEditor

Dobbiamo essere PERFETTE e siccome non lo siamo ecco che ci vengono in soccorso app miracolose in grado oltre che di illuminare e rendere più profondi i colori, ma anche di allungarci le gambe, aumentare il seno, eliminare i brufoli, snellire il viso e metterci le stelline negli occhi.

Ovviamente nel caso decidessimo di farci una foto di faccia, perché non é poi così necessario.

8. Pic-nic tutte le stagioni

Le attività all’aria aperta come il pic-nic sono da preferire per una questione di luce soprattutto (mi raccomando sempre alle Golden Hour!) ma anche di paesaggio, possibilmente iconico.

Ovviamente attenzione ai dettagli e al pattern della coperta che deve esser in linea con l’ambiente circostante: a scacchi bianchi e rossi se siete su un prato vista Alpi Svizzere, un tappeto orientale per le mongolfiere della Capadocia, bianca o beige sulla neve della Finlandia.

Importante è anche il cestino di vimini vintage con tutto il necessaire per il pic-nic con piattini, forchettine, tovagliolini e qualche amico perché da sola potrebbe risultare un po’ triste agli occhi dei più.

9. Capelli perfetti e possibilmente lunghi

Capisco che in viaggio sia difficile avere sempre una piega perfetta anche se per fortuna i parrucchieri ci sono praticamente ovunque nei pressi dei resort se non addirittura nel resort stesso.

Un’opzione alternativa e molto in voga quest’anno tra le Travel Blogger sono le trecce doppie in rilievo sulla testa (quelle non in rilievo sono un po’ più teen-ager al ritorno da scuola, ma meglio di niente) da usare in caso di capello sporco o appena lavato per creare quelle beach-waves un po’ selvagge che fanno tanto viaggiatrice-surfista-appena-uscita-dall-acqua-e-comunque-perfetta.

Il trend vorrebbe che i capelli siano quanto più lunghi possibile per una questione di movimento nelle fotografie ma se proprio volete fare le alternative potete sempre rimediare con qualche fascietta o turbante per mantenere un’immagine coerente con quella della travel blogger.

10. Palloncini

Assieme ai fiori sono una di quelle piccole e semplici cose che possono svoltare una fotografia banale rendendola straordinaria.

Ormai il mondo é pieno di Travel Blogger pronte a scattarsi quella foto sul corrimano inclinato vista Tour Eiffel, ma ecco che con un mazzo di palloncini in mano sarete subito uniche!

Se non viaggiate in aereo (perché li é proibito) potete portare con voi un bomboletta di elio, della corda e qualche palloncino in tinta con qualche accessorio dell’outfit che avete scelto ed in un attimo sarete pronte.

Anche in questo caso avere un #instagramhusband é d’aiuto.

11. Frasi ispirazionali da Travel Blogger

Le frasi ispirazionali sono un evergreen, le potete sfoderare in qualsiasi momento e sono semplici da recuperare: basta cercare in Google “citazioni ispirazionali” e il gioco é fatto.

La combo ideale é associarla ad una foto in bikini, intimo o comunque con qualcosa di aderente o scollato così da riuscire a suscitare l’interesse di entrambi i sessi: le donne che vi leggeranno con ispirazione e gli uomini che vi guarderanno con altrettanta, seppur diversa, ispirazione.

12. Casting di amici e famigliari

É di vitale importanza per una travel blogger che chi appare nelle foto assieme a voi segua il vostro stesso stile; avete presente il modo di dire “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei?”. Ecco.

L’amore é una cosa e Instagram un’altra: potete volervi bene e farvi un sacco di foto da non pubblicare senza che nessuno ci rimanga per questo male.

Mi raccomando attenzione che amici e parenti non indossino brand concorrenti nelle foto in cui compaiono con voi, potrebbe esser un disastro. Se volete un’accortezza in più verificate prima di uscire che i colori dei rispettivi outfit siano armoniosi nell’insieme. Possibilmente gli stessi.

13. Fenicotteri e unicorni

Chi non ama fenicotteri e unicorni? Potete sbizzarrirvi con pattern sugli abiti, tazze, zainetti, agende e perfino gonfiabili.

Avere qualcosa di carino e coccoloso vi renderà più simpatiche agli occhi degli altri, così come condividere gli stessi gusti aiuta a diminuire le distanze con il vostro pubblico che troverà un’affinità in più e quindi una ragione in più per amarvi (e ovviamente seguirvi).

Le classifiche ci piacciono sempre un sacco e ci aiutano a destreggiarci tra milioni di informazioni per scegliere meglio cosa fare, cosa mangiare e dove andare. Signore e signori qui le nostre classifiche, sentitevi liberi di aggiungere nei commenti tutto ciò che non abbiamo nominato ma secondo voi degno di nota.

2018-10-06T21:31:18+00:00 01-10-2018|3 Comments

About the Author:

Ciao, io sono Nicky! A luglio ho fatto trent'anni e proprio nel mezzo del cammin di nostra vita, ho deciso di abbandonare la selva oscura di Milano e fare il giro del mondo. La mia passione da sempre sono i viaggi e tutto quello che è effimero e temporaneo, credo che un solo momento possa cambiare una giornata. Adoro i colori e la natura che, in realtá, molte volte sono la stessa cosa e quando succede è meraviglia. Sono una Viaggiatrice, sono una persona appassionata, la logistica è il mio pane e l'onestá il mio maggior valore. Il mio maggior lusso è esser una travel blogger.

3 Comments

  1. Marta Ottobre 4, 2018 at 6:48 pm - Reply

    Mannaggia, mi sa che ho perso già in partenza con questa faccenda della travel blogger! Me ne mancano 12 su 13! ?

    Ho sghignazzato parecchio leggendo questo articolo, adoro la tua ironia! ?

  2. Anna Ottobre 7, 2018 at 10:31 am - Reply

    Cioè mi stai dicendo che esiste l’hashtag #instagramhusband? Ma io corro a cercarlo. Non perché me ne serva uno, ma perché veramente non ci credo.

  3. Simona Ottobre 7, 2018 at 11:43 am - Reply

    Sto morendo dalle risate, no davvero sto morendo dalla risate! Su tredici io ne becco mezza, ho solo uno smartphone più o meno di ultima generazione. Per il resto mi manca davvero tutto. Ecco svelato il mistero, non sarò mai una travel blogger e so perché! 😉 ps. ma l’#instagramhusband è pure figo per caso? No perché se così fosse voglio sapere dove pescarlo! 😉

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