Leone marino: descrizione e curiosità Il Re dei mari

leone marino

È innegabile che attorno ai leoni marini (o otarie) ci sia un po’ di confusione.

Qualcuno li accomuna addirittura ai dugonghi e ai lamantini. Qualcun altro invece non sa cosa sono questi ultimi è quindi li confonde soltanto con gli altri pinnipedi, non distinguendoli dalle foche e dai trichechi. Qualcun altro invece si lascia ingannare dal nome e pensa che siano dei rarissimi leoni che amano il mare. Proviamo a fare un po’ di chiarezza… o magari a complicare le cose!

Tutti sappiamo che in mare non ci sono solo pesci e molluschi, ma anche alcuni mammiferi acquatici. I più famosi sono sicuramente i “Cetacei“ come le balene, le orche e i delfini. E questi li conoscono più o meno tutti.

Ci sono poi i “Sirenidi” come manati (o lamantini) e dugonghi. Sono così chiamati perché hanno dato origine al mito delle Sirene, esseri metà donna e metà pesce avvistati in passato dai marinai.

Evidentemente questi ultimi dovevano aver bevuto molto rhum a bordo, visto che questi esseri assomigliano più a delle paffute mucche con le pinne e senza corna, tanto da essersi guadagnati i soprannomi di “mucca di mare”, “pesce bue” o “porcello di mare”.

Infine ci sono i Pinnipedi così chiamati perché le loro zampe si sono evolute in una specie di pinna. Di questi fanno parte i trichechi, le foche e le otarie (o leoni marini), appunto.

leone marino

Leone marino: peculiarità

Tra gli animali spesso confusi con il leone marino ci sono i trichechi, che tuttavia sono tra i più semplici da distinguere. Innanzitutto hanno delle lunghe zanne che sono presenti sia nel maschio che nella femmina, anche se in quest’ultima in misura ridotta. Oltre che per combattere vengono usati anche per aiutarsi a risalire sul ghiaccio per uscire fuori dall’acqua.

I trichechi sono indubbiamente i più grandi pinnipedi esistenti al mondo, e raggiungono il peso di 2000 kg (come un grosso fuoristrada).

Distinguere un’otaria da una foca è, invece, leggermente più complicato, ma queste due specie non sono più simili tra loro di quanto lo siano un gatto e un cane.

Il leone marino è di colore marroncino ed è molto rumoroso. Emette perfino una specie di ruggito. E, forse proprio per sentire quello dei suoi compagni, ha i padiglioni auricolari che sono visibili ai lati della sua testa.

Al contrario della sua cuginetta, quando si trova sulla terra ferma cammina” sulle sue pinne larghe e lunghe. La foca, poverina, oltre a non avere orecchie visibili, è costretta a strisciare sulla sua pancia quando non è in acqua, perché le pinne sono sensibilmente più corte. Quelle posteriori, inoltre, non ruotano e quindi le permettono solo scarsi movimenti sulla terraferma.

La foca, infatti è più adatta alla vita marina e solitaria mentre invece i leoni marini vivono di solito in gruppi gregari che a volte raggiungono o straordinario numero di 1500 individui, spesso divisi in sottogruppi come gli abitanti di un piccolo paese diviso in quartieri.

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Leone marino: lotta per la sopravvivenza

Esistono ovviamente molte specie differenti sia di leone marino che di foca, a seconda delle caratteristiche fisiche leggermente diverse e soprattutto delle aree in cui vivono. Ma tutti, indistintamente, risentono molto del riscaldamento globale e dell’inquinamento che sta danneggiando i nostri oceani.

Non si può non essere inteneriti dal musetto di questi curiosi e intelligenti animali marini, indipendentemente dalla famiglia o specie a cui appartengono. È importante quindi ridurre l’utilizzo della plastica usando, per esempio, quella riciclata in modo da non continuare a inquinare i nostri mari, che poi sono anche la loro casa.

Conosci la differenza tra foche e leoni marini, animali spesso confusi tra loro?

2018-12-04T23:36:14+00:00 11-11-2018|0 Comments

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Ciao! Sono Toto e sono stato folgorato dai viaggi sin da piccolo. Sono una persona vivace, con un carattere sicuramente forte, ma cerco sempre di essere auto ironico e magari divertente.. o almeno ci provo. Viaggiare mi dà energia e mi apre la mente. Vieni con me per scoprire il mondo con gli occhi curiosi come quelli di un bambino.

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