Safari: 10 regole per un’esperienza perfetta Ecco alcuni consigli per godersi al meglio l'Africa

Tramonto durante un safari

Chi non ha mai pensato di fare un safari in vita sua? Lo sogni da tanto, o te ne sei innamorato la prima volta che ne hai fatto uno? Ah, il Mal d’Africa, che bella cosa…
Un safari in Africa è un’esperienza unica, che consiglio a tutti. Ma dove lo puoi fare? Come e per quanto tempo?

Il safari ideale dovrebbe durare minimo tre giorni, non tanto per le distanze da coprire in macchina, ma per la meravigliosa esperienza di alzarsi all’alba in savana e andare poi a dormire, dopo aver assistito all’emozionante tramonto. Sappi che in alcuni parchi si possono fare esperienze in fuoristrada, in barca, a piedi… serve tempo.

Non vedi l’ora di partire? Qualunque sia il tuo stile di viaggio, ricorda che durante il safari si è momentaneamente ospiti di una terra che non ci appartiene, quindi il rispetto per l’ambiente e la fauna viene prima di qualsiasi cosa.

Rispetto in cambio di ospitalità, con il privilegio di vedere quella bellezza pura della natura selvaggia. L’unico suono che dovresti sentire in quel momento è il suono della natura. Ora che sono a casa, sento anche un altro suono, simile ad un richiamo… l’Africa non ti lascia mai.

Scoprire la savana in Tanzania

Safari in Africa: dove e quando andare?

Ovviamente, per organizzare un safari bisogna attuare un minimo di pianificazione. Innanzitutto, la destinazione: ci sono moltissimi parchi sparsi per il continente, ciascuno con le sue caratterizzazioni e con una bellezza unica.

Se si vuole avere la possibilità di ammirare tutti i Big Five ce ne sono 6 in particolare (Chobe in Botswana, Kruger in Sudafrica, Serengeti in Tanzania, Masai Mara in Kenya, Hwange in Zimbabwe e South Luangwa in Zambia). È vero, possiamo elencarne altri 30, medi o piccoli, che meritano una visita, ho solo fatto alcuni nomi tra i più celebri.

Una volta scelta la destinazione, come comportarsi? Quando andare? Generalmente meglio le stagioni secche, ma ricorda: ogni parco è una storia a sé. Non credere a chi ti dice che nella stagione verde non si vedono animali! Ringrazierai di trovarti da solo davanti ad una scena unica, se punti a qualche periodo non proprio “di punta”.

Elefanti durante il safari

Safari in Africa: 10 regole d’oro

Una volta arrivati ci sono alcune regole che vanno assolutamente rispettate, per il bene della natura e per vivere al massimo la tua esperienza:

1)Ricorda: sei in un luogo speciale. So che vorresti vedere subito i leoni, ma lascia che i tuoi sensi si abituino allo spettacolo della savana, o del “bush” come lo chiamano laggiù. Chiudi gli occhi e ascolta i rumori, ascolta anche il silenzio. Goditi quello che “Mamma Africa” ha preparato per noi viaggiatori.

2)Non sei in uno zoo, non puoi vedere tutto alla prima uscita. Lo sappiamo che in un documentario di un’ora si vedono i coccodrilli che fanno gli agguati alle zebre, i leoni che cacciano le giraffe e le iene all’assalto delle carcasse; le immagini dei documentari del “National Geographic”, sono il frutto di mesi di riprese all’interno di un parco.

3)Affidati (anche) ad una guida (dipende da che parco visiti, in alcuni sono essenziali, in altre puoi integrare l’esperienza guidata ad un’avventura in selfdrive).

I documentari sono un punto di partenza per conoscere i segreti della natura africana, ma ogni specie animale ha dovuto adattarsi all’ambiente e, a seconda dei parchi, potrai trovare anche comportamenti sociali diversi. Una buona guida saprà aiutarti anche in questo.

4)Durante un safari bisogna stare il più possibile in silenzio o per lo meno parlare a bassa voce e sarebbe meglio evitare di chiamare altre 100 jeep per comunicare il luogo di un avvistamento.

5)Un abbigliamento adatto aiuta sicuramente a godersi al meglio il safari: prevedi un cappello o un copricapo, data la possibilità sui fuoristrada di poter ammirare la savana e gli animali dal tettuccio. E attenzione ai colori! Meglio neutri, si camuffano con l’ambiente.

6)È sempre una buona idea mantenere distanza dall’animale, rispettare il suo territorio è fondamentale. Un binocolo può colmare (quasi) ogni distanza: per non spaventarlo è consigliabile mantenersi a una distanza minima di 15 metri da lui.

7)Se guidi la macchina in autonomia, mai uscire fuori dai sentieri battuti. È illegale e dannoso guidare con il proprio veicolo fuori dalle piste battute nella savana (in alcune riserve private i ranger lo possono fare). Hai mai pensato al fatto che i solchi creati dalle jeep durante la stagione delle piogge si trasformano in letti di nuovi torrenti?

E se questi cambiassero drasticamente l’ambiente o influissero negativamente sulle rotte migratorie di certi animali? Inoltre, gli animali inseguiti dai veicoli si sentono braccati e possono reagire violentemente. Se dovessi trovarti in Kenya e la guida esce dai sentieri battuti nei parchi nazionali, solo per una mancia in più, fagli notare che non è permesso.

8)Non bisogna mai dare da mangiare agli animali che si incontrano nel safari. Può sembrare scontato ma a volte si vedono scene raccapriccianti. Fai in modo di non essere irresponsabile.

9)Non è una buona idea scendere dalla jeep… Coccodrilli, ippopotami, babbuini e altri animali che sono nel loro ambiente naturale potrebbero aggredire, sentendo la presenza di intrusi in un territorio che non è il nostro!

10)Ultimo? Sognare ad occhi aperti e dormire poco. Certi animali si vedono solo all’imbrunire, altri cacciano all’alba e altri prediligono l’acqua, magari la notte. Alcuni parchi hanno pozze d’acqua illuminate anche di notte, dove tante specie vanno ad abbeverarsi dopo la calda giornata.

Anche in caso di attesa nel buio più totale, si può sempre ingannare il tempo con una breve lezione sul meraviglioso cielo australe stellato.

Sai quali sono le 10 regole da rispettare in un safari?

2018-12-06T01:48:29+00:00 11-11-2018|0 Comments

About the Author:

Ciao, sono Luca! Per metà innamorato delle mie Dolomiti e per metà delle altre meraviglie del mondo, che sto esplorando un poco alla volta per passione e per lavoro. Sempre alla ricerca della bellezza, con la macchina fotografica o con gli occhi, lasciandomi sorprendere da luci e panorami. Ho studiato economia e management degli eventi ma ora mi occupo di tutt’altro, aiutando la gente a programmare viaggi unici nel continente africano. Sempre positivo, adoro essere circondato da lingue straniere e culture diverse, sicuro che possono sempre arricchirmi. Per questo seguo con particolare interesse questa avventura lungo le coste di mezzo mondo.

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