Uluru in Australia: la montagna sacra Il sacro monolite australiano e le sue leggende

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  • Uluru, Australia

Uluru, anche conosciuto come Ayers Rock, è situato nel parco nazionale Uluru-Kata Tjuta in Australia ed è una formazione rocciosa composta da un enorme blocco di arenaria.

È un luogo stupendo che sprigiona energia e ti fa perdere la cognizione del tempo e dello spazio.  Considerato sacro per gli aborigeni, è patrimonio mondiale dell’Umanità dal 1987 e il governo ha già varato una legge che, a partire da 2019, vieterà ai turisti di scalare il monolite e di fotografare gli interni delle grotte in segno di rispetto.

Uluru: miti

Quello che riusciamo a vedere di questo monte però, è solo una piccola parte di quello che in realtà è: Uluru Ayers Rock si estende infatti circa 400 metri in altezza e 7 chilometri sotto la superficie terrestre. Il solitario e gigantesco Uluru ha dunque tanto da nascondere e numerosi solo le storie che lo vedono protagonista.

La maggior parte dei miti su questo monte o sulle caratteristiche del paesaggio circostante non vengono però rivelati ai piranypa (i non-aborigeni), ai quali è nota solo la parte generale. Ma capiamone di più…

Uluru: il mito della creazione

Secondo il popolo Anangu, questa meraviglia è la manifestazione dell’atto di creazione avvenuta nel “Dreamtime”, il Tempo del Sogno durante il quale gli Antenati, esseri preesistenti rappresentati come creature zoomorfe gigantesche, si sono staccati dalla materia informe, hanno assunto le sembianze di creature viventi e hanno dato vita alla terra disegnando mari,monti, rocce, alberi, fiumi e laghi e dando loro un nome.

L’ultimo atto di creazione durante il dreamtime, tjukurpa in lingua aborigena, è stato l’essere umano, ovvero il custode della terra che ancora oggi, dopo migliaia di anni, la protegge e la coltiva con devozione.

Uluru: il mito della Lucertola Rossa

Uno dei miti racconta la storia di Tatji, la Lucertola Rossa che ha perso il suo boomerang (kali in lingua aborigena) a Uluru e ha trascorso tutta la vita a scavare nella roccia con la speranza di ritrovarlo.

Dopo aver lasciato profondi solchi sulla roccia e numerosi sassi sulla superficie , non essendo riuscito a trovare il suo kali, Tatji è morto in una delle caverne da lui stesso scavate. I grossi blocchi di roccia che si trovano oggi non sono nient’altro che i resti del suo corpo.

Uluru: il mito dei  fratelli Bellbird

Si narra che mentre i due fratelli Bellbird inseguivano un emù, questo ha cercato di seminarli scappando verso Uluru ma è stato catturato da due uomini lucertola che comunque lo hanno ucciso e divorato. Quando i fratelli, ancora affamati, sono arrivati sul posto, gli uomini lucertola hanno dato loro un piccolissimo pezzo di carne di emù dicendogli che non avevano più nulla da potergli dare.

I fratelli, ben consapevoli delle dimensioni dell’emù e della bugia che gli era appena stata detta, hanno deciso di vendicarsi incendiando il riparo degli uomini lucertola. Loro hanno cercato una via di fuga scalando la roccia ma sono caduti e sono morti bruciando.

Questo mito spiega la conformazione del massiccio. Alcuni grossi macigni che possiamo notare ancora oggi rappresentano pezzi di carne dell’emù, altri raffigurano i resti dei due uomini lucertola e i licheni grigi sulla superficie sono considerati la traccia del fumo causato dall’incendio.

I miti che circondano la montagna sacra di Uluru sono davvero moltissimi, tu li conoscevi?

2018-11-18T12:06:20+00:00 11-11-2018|0 Comments

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