Street art Milano: a spasso con l’autore Milano Sguardi Inediti e Milano Arte ci accompagnano nei capolavori cittadini

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  • Milano, Italia

Le città si vestono dei colori che vivono nell’anima degli artisti e così fa anche Milano attraverso la street art. Perdersi tra le linee delle opere che ricoprono la pelle dei centri urbani è una delle cose più belle da fare anche nella città meneghina in una bella giornata di sole con ai piedi delle scarpe comode e la fotocamera alla mano.

Qui vi racconto l’itinerario fatto con Milano Sguardi Inediti e Milano Arte in occasione di uno degli Tour con l’Artista che organizzano durante tutto l’anno: se i murales o graffiti sono belli, ancora di più è ascoltare direttamente da chi quelle opere le ha pensate e realizzate tutto quello che cosa c’è dietro.

La street art nasce spontaneamente: può esser libera, anarchica, collaborativa o commissionata e si esprime in tanti modi diversi.

Murales o graffiti: qual è la differenza?

Iniziamo con una premessa, forse non tutti sanno quale sia la differenza tra murale e graffiti: per farla semplice, i murales rappresentano di solito immagini, ritratti o figure allegoriche mentre i graffiti sono normalmente costituiti da scritte, tag, caratteri o sigle. Entrambe rientrano tra le forme moderne d’arte urbana.

Altra differenza è che murales richiede la preparazione del muro su cui si andrà a realizzare l’opera, mentre il graffito viene realizzato a bomboletta solitamente su una superficie grezza.

“El purtava i scarp del tennis” il murales dedicato a Jannacci

Ascanio Cuba è l’artista che ha realizzato il bellissimo murales dedicato a Enzo Jannacci alla stazione FS Forlanini di Milano, commissionato nel 2015 proprio dalla zona 4 della città. È da Cuba, sua terra di origine, che Ascanio prende in prestito i colori vivaci con cui realizza questa grandissima opera che si estende per ben 200m di lunghezza.

L’artista è figlio d’arte, diplomato all’accademia d’arte a Cuba e si è poi trasferito in Italia dove vive ormai da molti anni inserendosi nel parterre locale.

Quest’opera ha suscitato così tanto entusiasmo che Maran, assessore all’urbanistica di Milano, ha invitato Ascanio a personalizzare tutte le stazioni della città, aspettiamo di vedere come si evolverà questa cosa.

La prima fase è stata quella della preparazione del muro per poi passare al pennello con cui sono stati realizzati i disegni sia da Ascanio che da una squadra di artisti che hanno lavorato con lui alla realizzazione di un’opera tanto importante.

Jannacci fu un grande medico prima di esser il musicista emblema della cultura milanese e l’artista cubano ha deciso di rendergli omaggio traducendo in forme e colori i versi della sua famosissima canzone: El purtava i scarp del tennis. La storia racconta di un clochard innamorato di una ragazza che vede allontanarsi verso l’idroscalo tenendo le scarpe in mano. È proprio lei la sagoma che si vede in lontananza nel murales mentre in primo piano lacci di scarpe colorati dominano la scena.

La realizzazione del murales è durata un mese tra lo stupore degli abitanti del posto che facevano capolino sotto le impalcature curiosi:
“Ma cosa sono? Sembrano dei preservativi!”
“Ragazzi, ma l’autorizzazione ce l’avete?”

Street Art Milano: il Muro del Viaggiatore

I 200m del murales di Ascanio Cuba comprendono anche una dedica particolare a tutti i viaggiatori del mondo che prendono, partono, tornano, non tornano e si muovono per una contaminazione continua di culture.

Una grossa valigia circondata da parole, da sentimenti che raccontano quello stato d’animo che si prova prima di una partenza. Trecento persone, che si sono trovate a passare di là mentre gli artisti stavano lavorando al murales, sono state coinvolte in questo ritratto di sensazioni lasciando scritto cosa significhi per loro lasciare casa. Nessuno si è tirato indietro nonostante la fretta, costante compagna di ogni milanese di nascita o acquisito che sia.

Tutti in fondo, ogni volta che andiamo via, chiudiamo una valigia piena di pensieri, no?

Street Art Milano: Love Seeker di Millo

A fare da sfondo al Giardino delle Culture di Milano, in via Morosini, la bellissima opera dell’artista di Senigallia Millo: Love seeker.

Francesco Camillo Giorgino nasce come architetto con la passione della pittura, le difficoltà lavorative lo portano a dedicarsi sempre più a quello che era solo un hobby fino a trasformarlo nella sua principale occupazione. Le sue opere hanno un tratto inconfondibile con un bianco e nero molto netto illuminato spesso da un dettaglio colorato.

I suoi murales sono realizzati con il pannello: raggiunge le altezze degli edifici che dipinge con un ponteggio con braccio a motore, con un pennello lungo traccia i volumi, per poi dedicarsi al momento ai dettagli.

Love Seeker racconta, su uno dei due palazzi, di un ragazzo che con l’aiuto di un rabdomante va alla ricerca dell’amore facendosi largo tra i palazzi della città. Sul secondo edificio, una ragazza con una fionda lancia il suo cuore rosso nella metropoli urbana anonima sperando nella fortuna di un incontro. Le loro strade si incroceranno? Come diceva qualcuno, ai posteri l’ardua sentenza!

Arte Passante al passante ferroviario di Repubblica

L’associazione Arte Passante organizza mostre ed eventi culturali nel mezzanino di Repubblica e proprio qui sono anche ospitati gli atelier di pittori, serigrafi, attori provenienti da tutto l’hinterland Milanese. Partecipano ad Arte Passante anche ragazzi provenienti da associazioni di reinserimento coinvolti nel decoro delle stazioni milanesi.

Qui si trova anche il murales di Zio Zigler, artista californiano di fama mondiale che trae ispirazione dalla cultura centro americana (Maya, Aztechi) e tribale.

Ascanio Cuba ha qui il suo studio di serigrafia dove realizza pezzi in quadricomia per sé e ma per committenti esterni a prezzo di costo del materiale. Insomma, se avete una t-shirt o una borsa da stampare a quattro colori, potete passare a trovarlo.

In occasione del nostro tour, l’artista ci ha stampato al momento una maglietta lasciandomi provare a tirare il colore sulla tela del serigrafo: aveva già capito che amo da morire sporcarmi la mani!

Un’opera che ha attirato la mia attenzione dello studio di Ascanio è il dipinto della sua Prima cena a Milano. Qui è rappresentata la tematica degli emigranti arrivati in città cercando di invitare a sviluppare un dialogo tra culture diverse che condividono le stesse tematiche.

Street Art Milano: La Fabbrica del Vapore

La Fabbrica del Vapore di Milano in origine era un deposito dei tram poi trasformato per diventare un centro sociale più “pulito” rispetto agli altri già presenti in città. Oggi è sede di associazioni e i muri perimetrali sono stati affidati ad artisti come tele bianche su cui raccogliere messaggi per la città.

Su uno di questi muri Pao, Orticanuddles, Ivan Tresoldi e Piger lavorano a più mani ad un messaggio politico importante attraverso la realizzazione del ritratto di Kaled al-Assad. Il messaggio dell’archeologo siriano, morto per aver nascosto cimeli storici agli jihadisti, è riportato dagli artisti qui: le persone costruiscono le barricate ma bisogna stare su quelle barricate. La colonna spezzata di Pao rappresenta lo stesso Assad ma l’erba che ricresce intorno è un bellissimo simbolo di rinascita. Per Ortica Nuddles Kaled é come un diamante, da vicino si scorgono le diverse facce e da lontano l’insieme. Di Ivan sono le scritte che riportano le sue citazioni.

Altra opera collettiva è quella sul muro d’ingresso della Fabbrica del Vapore realizzata per il ventennale della fine dell’Apartheid a opera di Ivan Tresoldi (poeta di strada), Ortica Nuddles, Pao e Nais. Una curiosità è che Nais, al momento della realizzazione, era incinta e la materiale esecuzione di questo disegno é stato fatto da una sua amica seguendo le sue indicazioni e i colori della bandiera del Sudafrica.

Street Art Milano: la piazzetta di via Cesare Cesariano

La piazzetta di Via Cesare Cesariano è un altro di quegli spazi per cui gli artisti milanesi si sono battuti con l’intento di recuperarli e restituirli agli abitanti. Il desiderio era quello di riprendere i muri sporchi e dipingerli in accordo con gli abitanti del quartiere.

Anni dopo questa azione il Comune decise di ripulirli scatenando l’insurrezione degli abitanti del quartiere che si sono schierati con gli artisti. Dopo le scuse del Comune sono state date le autorizzazioni ufficiali a dipingere di nuovo e oggi troviamo qui opere di molti artisti tra cui Pao e Nais.

Proprio qui si trova la Librosteria: un locale di vendita libri usati dove si può fare un buon aperitivo all’aria aperta a poco prezzo.

  • voto 5/5

  • ascoltare la storia direttamente dall’autore

  • gli spostamenti in autobus

Ho amato tantissimo questo tour sia per la possibilità di conoscere l’artista protagonista di alcune delle opere viste che per la passione dei ragazzi di Milano Sguardi Inediti e di Milano Arte. Credo decisamente valga la pena farsi accompagnare in questo giro da chi questo mondo lo vive in prima persona. Tu hai avuto esperienze simili? Raccontalo qui sotto!

2019-05-30T08:55:41+00:0030-05-2019|0 Comments

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Ciao, io sono Nicky! A luglio ho fatto trent'anni e proprio nel mezzo del cammin di nostra vita, ho deciso di abbandonare la selva oscura di Milano e fare il giro del mondo. La mia passione da sempre sono i viaggi e tutto quello che è effimero e temporaneo, credo che un solo momento possa cambiare una giornata. Adoro i colori e la natura che, in realtá, molte volte sono la stessa cosa e quando succede è meraviglia. Sono una Viaggiatrice, sono una persona appassionata, la logistica è il mio pane e l'onestá il mio maggior valore. Il mio maggior lusso è esser una travel blogger.

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